Sinossi
La “Dolce Riva nel cuore” è l’album di famiglia della città di Riva “la Perla del Garda” e dei rivani che hanno un carattere particolarmente vivace e fantasiose come del resto, tutta la gente di lago. Scorrendo le pagine si ritrovano familiari, amici, conoscenti o conosciuti. E un sentimento di affetto ci coglie e la nostalgia è languida e lieve Sorridono i nostri amici ritrovati nella grande parata dei ricordi. Le storie si susseguono ed,è come se la città tornasse, per un sogno o per un incanto, a riempirsi di luci, di suoni, di orchestrine, di balli, di opere, di progetti e di entusiasmi.
Nel nuovo libro, il quarto della fortunata serie, c’è spazio per le storie del primo Novecento tra le quali emergono quelle del mistero di un gigantesco leone in pietra scomparso da punta Lido, poi è delineata con passione la personalità di Cesare Bertanza al quale si attribuisce l’invenzione delle cartoline, l’attenzione di sposta alla ricostruzione di Riva dopo le macerie della Prima Guerra Mondiale, quindi si prosegue con gli anni Trenta e le migliaia di bambini che hanno goduto della colonia elioterapica dei Sabbioni. Sono del tutto inedite le foto delle grandi opere, la strada Torbole-Nago, il porto industriale San Nicolò e altre importanti realizzazioni. La Riva si fa “dolce”, nei capitoli seguenti, con gli anni Sessanta, la stagione del boom, delle luci e delle speranze, quindi dei dancing rivani, delle miss a vagonate e il tripudio di complessi e complessini. Un capitolo è dedicato a quel grande evento che, nel 1950, è stata la “ Madonna Pellegrina” quando la statua della Vergine ha visitato, in uno straordinario concorso di folla, le località del Basso Trentino. Si prosegue con i film giranti nella “Busa” con i momenti più importanti della stagione ormai centenaria della Sat rivana tra i quali spicca la realizzazione della “Ferrata dell’Amicizia”. Lo sport propone immagini storiche e recenti di squadre, campioni e associazioni. Molti i racconti legati al aneddoti divertenti, strani o commoventi, un tuffo nella varia umanità rivana e trantina. Ma non è solo dedicato a Riva questo libro perché una parte significativa è riservata alle storie di Arco, di Torbole e del Basso Trentino. Un tuffo nei ricordi e nei sentimenti per ritrovare momenti condivisi e storie familiari, nomi, volti e tate speranze. .
L’Associazione “Altogarda cultura” ha intraprendere questa avventura editoriale che, con felice intuizione, si è inteso presentare all’insegna del marchio “La dolce Riva”. Quando, all’inizio del 2021 con un gruppo di amici si è deciso di proporre un libro che parlasse della nostra storia nei decenni del Novecento del secolo scorso, non si pensava di avviare un cammino che ci avrebbe portato a presentare oggi, a quattro anni di distanza con il quarto libro di quella che è ormai diventata la saga della “dolce Riva”. L’Associazione è stata stimolata a procedere, libro dopo libro, fino a questa quarta proposta, dalla simpatia con la quale questo “format” editoriale è stato accolto.
Sono questi libri un viaggio nelle nostre storie di famiglia e in quelle della collettività nella quale viviamo. Abbiamo il sogno di ricreare il colore e i fenomeni di costume, stimolare e accompagnare ricordi che molti, e noi stessi, avevamo dimenticato. In questo senso questi sono libri che nascono con la volontà di colmare dei vuoti che sono forse “piccola storia” ma che possono risultare importanti ed emozionanti, nella riscoperta dei volti e delle storie dei nostri cari e delle famiglie della nostra zona.
[Libro di 320 pagine, edito nel dicembre 2025, formato 21 x 30, 630 foto in bianco e nero quasi tutte inedite, copertina a colori, prezzo 20 euro.]




