Sinossi
Riva ha mille storie. Stanno adagiate sotto la cenere dei ricordi, rese sempre più deboli ed evanescenti dal tempo che passa, Le stagioni che passano, sommando gli anni, si portano via persone care che lasciano un vuoto incolmabile delle nostre vite. Le storie, sono un baluardo, hanno una loro tenacia, tengono accesa una fiammella che brucia sotto la cenere del tempo. La volontà di richiamare alla memoria collettiva, di testimoniare personaggi ed eventi, anima le pagine di questo libro che o è un atto d’amore nei confronti di Riva: questo questo messaggio di affetto che segna la continuazione delo nostro viaggio sentimentale alla ricerca dell’identità di una città che, per bellezze naturali storie mirabolanti, personaggi e per vicende, è davvero unica. “Riva racconta” nasce dalla volontà di rispondere ad una sorta di bisogno interiore. Racconti una storia ma senti che sei all’intero di un viaggio. Senti che altre vicende urgono, quasi spinte da un bisogno di venire alla luce, di vincere l’oblio.ta. La “Dolce Riva racconta” e ripercorre momenti che vanno dagli anni Cinquanta al Duemila. Mezzo secolo della vita cittadina che è tutto da raccontare: il boom economico, il turismo, lo straordinario centro di aggregazione umana e di destini incrociati che sono il bar e,avanti con l’operosa schiera degli artigiani. Poi, ecco il rapporto della città con l’acqua, protagonista il lago con le sue storie, con i “barcaroi”, i nuotatori, i tuffatori, le spiagge vecchie e nuove. Gli anni Ottanta, dei lustrini e delle tivù commerciali, ci hanno regalato quello straordinario, e purtroppo irripetibile evento che è stato la Vela d’Oro, ribalta mediatica internazionale per Riva. Questo libro è una sorta di film ad episodi, un po’ anarchico nella sequenza delle storie scelte e raccontate. Molte altre meriterebbero ma c’è la consapevolezza che il cammino del racconto è tutt’altro che concluso e, sotto la cenere, molte altre fiammelle ardono in attesa di ritrovare luce e dignità.
Il registro del racconto è, quello della leggerezza, della passione stemperata da quella nostalgia che rende sempre le più belle le stagioni che ci siamo lasciati alle spalle perché per molti, hanno i colori e i sapori della giovinezza. Fellini è stato il Maestro e se dici “Amarcord”, “mi ricordo” il cuore batte forte. Sono moltissime, preziose e quasi tutte inedite, le foto che corredano questo libro; di queste foto l’autore è grato a numerosi amici e uguale gratitudine viene espressa nei confronti di quanti hanno raccontato storie e aneddoti.
[Libro di 272 pagine delle quali 48 a colori, edito nel dicembre 2022, formato 21 x30, 580 foto quasi tutte inedite, presso 20 euro.]




